Recensione: Aristotle and Dante discover the secrets of the universe

cvr9781442408920_9781442408920_hrDi solito i romanzi parlano di protagonisti “normali” che vivono avventure straordinarie. Questo è un romanzo al contrario, che ci rivela quanto è normale la vita di due ragazzi “speciali”: Aristotele e Dante. Dall’estate del 1987, nella città di El Paso, in Texas, seguiremo la più sensazionale delle scoperte umane: la crescita. Dal microcosmo della famiglia – con le sue regole, i suoi silenzi e le sue rigidità – al ring della scuola, fino allo sconfinato orizzonte della “vita di fuori”, quella che attende tutti tra aspettative e paure. 

Come posso riuscire a spiegare in una semplice recensione tutto quello che ho provato leggendo questo meraviglioso libro?

Tutte le emozioni che ho provato leggendo di queste due estati di due ragazzi speciali nella loro normalità?

Ho letto questo libro in luglio ma ho aspettato per scrivere questa recensione per riuscire a trovare il modo per riuscire a convincervi a leggerlo, perché tutti dovrebbero farlo. Proprio tutti.

Io l’ho letto in inglese, ma è disponibile anche in italiano in edizione scolastica e spero che verrà diffuso nelle scuole perché potrebbe insegnare molto e aiutare tanti.

-non sono abituata a scrivere recensioni così serie! Ahah! –

La storia, raccontata dal punto di vista di Ari, inizia quando va in piscina e incontra Dante che si offre di insegnargli a nuotare.

Qui inizia l’amicizia tra questi due ragazzi che continuerà anche quando Dante si trasferirà per nove mesi a Chicago per seguire il padre.

“I wanted to tell them that I’d never had a friend, not ever, not a real one. Until Dante. I wanted to tell them that I never knew that people like Dante existed in the world, people who looked at the stars, and knew the mysteries of water, and knew enough to know that birds belonged to the heavens and weren’t meant to be shot down from their graceful flights by mean and stupid boys. I wanted to tell them that he had changed my life and that I would never be the same, not ever. And that somehow it felt like it was Dante who had saved my life and not the other way around. I wanted to tell them that he was the first human being aside from my mother who had ever made me want to talk about the things that scared me. I wanted to tell them so many things and yet I didn’t have the words. So I just stupidly repeated myself. “Dante’s my friend.”

Aristotele è un ragazzo solitario e riservato. Abita con i genitori e ha un rapporto difficile con il padre. Il padre di Ari è come lui, tanto riservato da non voler raccontare alla famiglia quello che gli è successo durante la guerra del Vietnam e perché è tornato così cambiato.

Ari ha due sorelle e un fratello più grande e soffre perché in casa non si parla di quest’ultimo, finito in carcere quando Aristotele aveva solo 4 anni.

Ho amato come il rapporto di Ari con i genitori cambia man mano che la sua amicizia con Dante va avanti ma sopratutto mi ha sorpresa e commossa il ruolo che avrà il padre di Ari nel far aprire gli occhi al figlio, dopo che entrambi hanno superato la loro riservatezza e hanno migliorato il loro rapporto.

Dante invece è un tesoro. Ha una visione personale sul mondo, è molto intelligente e non si vergogna a dire che adora i suoi genitori.

Ha una passione per l’arte e per la lettura, è molto sensibile e io lo adoro!

Nonostante il carattere di Ari riuscirà a diventare suo amico ed entrambi impareranno qualcosa dall’altro.

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Lo stile di scrittura di Benjamin Alire Saenz è meraviglioso, come “ti darò il sole” anche Ari e Dante è pura poesia.

“I bet you could sometimes find all the mysteries of the universe in someone’s hand.”

Inoltre a gennaio uscirà il seguito – in inglese – e si chiamerà “there will be other summers” spero di pubblicare presto il cover reveal!

Anche Ari e Dante ha meritato 5 pan di stelle!

 

 

 

 

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8 commenti Aggiungi il tuo

  1. Si ci sei riuscita a convincermi a leggerlo! Non so da quanto tempo ho in wl questo libro e anch’io voglio leggerlo assolutamente in inglese. Tu hai trovato difficoltà?

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    1. No no è molto semplice! Non so se hai mai letto niente di Rainbow Rowell ma è allo stesso livello di Fangirl, forse addirittura più semplice 🙂

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      1. No non ancora ma anche fangirl è nella mia wl da una vita. Si la mia wl è chilometrica!😢

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  2. Ti capisco, lo è anche la mia 😛

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  3. Sara Fabian ha detto:

    Ciao!
    Scusami se te lo scrivo qui ma ti ho nominato al liebster award.
    Qui il link https://milionidiparticelle.wordpress.com/2016/09/11/liebster-award-2016-4/.
    A presto!
    Sara.

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