Recensione: Cinder – le Cronache Lunari

COP_Meyer_Cinder_Cronache_Lunari.inddCinder è abituata alle occhiate sprezzanti che la sua matrigna e la gente riservano ai cyborg come lei, e non importa quanto sia brava come meccanico al mercato settimanale di Nuova Pechino o quanto cerchi di adeguarsi alle regole. Proprio per questo lo sguardo attento del Principe Kai, il primo sguardo gentile e senza accuse, la getta nello sconcerto. Può un cyborg innamorarsi di un principe? E se Kai sapesse cosa Cinder è veramente, le dedicherebbe ancora tante attenzioni? Il destino dei due si intreccerà fin troppo presto con i piani della splendida e malvagia Regina della Luna, in una corsa per salvare il mondo dall’orribile epidemia che lo devasta. Cinder, Cenerentola del futuro, sarà combattuta tra il desiderio per una storia impossibile e la necessità di conquistare una vita migliore. Fino a un’inevitabile quanto dolorosa resa dei conti con il proprio oscuro passato.

È difficile conciliare l’immagine di Cenerentola (bionda, bella, dolce, elegante..) con quella di Cinder, una ragazza meccanico con una mano e una gamba robotiche.

giphy

Ma posso dirvi la verità? Preferisco di gran lunga Cinder a Cenerentola che, con la scusa di aver promesso alla madre morente di esser sempre gentile, si fa mettere i piedi in testa dalla matrigna e dalle sorellastre per anni!

Siamo nel futuro, in una società stremata da una terribile malattia per la quale pare 11235712non esserci cura.

Cinder è una cyborg (una umana con parti robotiche) e, non essendo considerata del tutto umana dalla società, è alle dipendenze della sua matrigna e mantiene la famiglia facendo il meccanico a Nuova Pechino.

La sua vita scorre monotona, almeno fino al giorno in cui il Principe Kai, erede al trono, non si presenta alla sua bancarella chiedendole di riparare il suo robot e, poco dopo, una delle sue sorellastre viene portata via perché infetta, così la sua matrigna decide di “venderla” al governo come cavia per la ricerca del vaccino

La trama è la giusta via di mezzo tra la fiaba originale ed una storia nuova, non è troppo “Cenerentola” ma nemmeno troppo poco.

Poi la copertina originale – quella con la scarpetta – è splendida!

Cinder è un personaggio interessante, ha momenti in cui spaccherebbe il mondo e altri in cui si lascia sopraffare troppo da tutto. Cenerentola non è certo la mia principessa disney preferita – che è Belle, ovviamente – ma ho adorato Cinder perché è un personaggio fantastico!

È forte e coraggiosa e non si può non adorare! Ne ha passate (e ne passerà) tante ma resiste stoicamente a tutto, specialmente a sconvolgenti rivelazioni sulle sue origini e sul suo passato che non riesce a ricordare.

Lo stile di scrittura è abbastanza scorrevole e si legge il libro in poche ore, l’ideale per un pomeriggio estivo. La trama è avvincente anche se alcune delle grandi scoperte sono prevedibili ma non scontate..

Vi avviso già che il libro finisce con un enorme cliffhanger ma la buona notizia è che Scarlet, il seguito, è uscito già da un po’!

Il mio voto? 4 pan di stelle!

 

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