The Treatment di Suzanne Young: recensione

7giugno3Sono passate settimane da quando Sloane è stata dimessa dal Programma, il progetto sperimentale che obbliga gli adolescenti a rischio di depressione alla rimozione dei ricordi, eppure è ancora sotto stretta osservazione.
Nonostante abbia dimenticato intere parti del suo passato, il cuore l’ha spinta di nuovo tra le braccia di James, il ragazzo che ha sempre amato. In questo modo, però, ha scoperchiato una scatola che avrebbe dovuto rimanere sigillata, mettendo in pericolo la validità stessa della terapia a cui entrambi sono stati sottoposti. Ma il Programma non può permettersi di fallire e dà il via a una caccia serrata. In fuga dagli stessi uomini che li hanno internati, Sloane e James non possono fare altro che unirsi a un gruppo di ribelli che vuole scardinare l’impalcatura di segreti e bugie su cui si fonda il Programma. Riuscirci, però, è tutt’altro che semplice. Soprattutto perché l’unico indizio a disposizione è la pillola arancione che Michael Realm – il solo amico che Sloane aveva nel Programma – le ha lasciato prima di scomparire nel nulla. L’antidoto in grado di ripristinare i ricordi persi. La Cura su cui tutti vorrebbero mettere le mani.

Il brutto delle serie che comprendono solo due libri è che finiscono subito..

Come vi avevo già detto nella prima recensione ho letto questa saga in un weekend!

In questo secondo romanzo ho shippato ancora di più Sloane e James mentre il mio odio per Michael Realm cresceva sempre di più.

Inizia con James e Sloane in fuga per raggiungere i ribelli.

Con se hanno la pastiglietta arancione che serve per recuperare i ricordi perduti che è stata data da Realm a Sloane ma che quest’ultima non vuole prendere per giustizia nei confronti di James e perché non è sicura di voler ricordare il passato.

Questo romanzo è interamente incentrato sulla fuga dei due innamorati per non ricadere nelle mani del programma il cui unico modo per metterli a tacere sarebbe la lobotomia.

Ma non è solo il programma che tenta di separarli. C’è Realm, il migliore amico di Sloane, innamorato pazzamente di lei e spaventato all’idea di cosa potrebbe ricordare Sloane se riacquistasse i ricordi..

E se per ricordare il passato dovessi mettere in pericolo tutto il tuo futuro?

Questo libro mi è piaciuto quanto il precedente, l’autrice ha saputo mantenere l’originalità della faccenda senza cadere nel banale.

Ha mantenuto l’integrità dei personaggi e la loro umanità.

Non sembravano affatto troppo grandi o maturi per la loro età, non ci sono state epiche battaglie tra le due fazioni oppure armi futuristiche.

I ribelli nonostante la loro aura di mistero si sono mostrati fin da subito per com’erano: un branco di ragazzi inesperti e spaventati.

L’unico appunto che potrei fare all’autrice è quello di aver concluso la vicenda troppo in fretta.. Nel giro di qualche riga conclude la vicenda durata due libri e questo è un po’ un peccato ma non abbastanza da rovinare questa saga che è stata per me una piacevole sorpresa.

Grazie ancora a De Agostini per avermi mandato questo ebook!

Come per the program il mio voto è quattro pan di stelle su cinque e non dimenticatevi di leggere la novella “The Recovery” incentrata su Michael Realm e il suo “percorso di redenzione”!

Annunci

Un commento Aggiungi il tuo

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...